TUTTI A LILLE

TUTTI A LILLE

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Tutti a Lille: la prima fase dell’europeo è conclusa, spazio ai primi verdetti. Ecco la griglia della fase finale:

eurobasket final round

     fonte: Wikipedia


 

Fino ad ora tante le partite giocate, tanti i momenti memorabili… anche se il bello drve ancora venire! Andiamo a ripercorrere alcuni momenti che entrano a far parte della storia di questo europeo, e non solo…

Nowitzki

Partiamo dalle “leggende”. L’ultima giornata del girone ha visto un finale entusiasmante tra Spagna e Germania, Gasol contro Nowitzki, per uno dei due l’ultima partita con la maglia della nazionale. Proseguirà Pau, poichè l’incontro si è concluso a favore degli iberici 77-76. La partita era un dentro-fuori per entrambe, conclusasi con un finale mozzafiato: Schroder che sbaglia il libero del pareggio a 3,6 secondi dal termine. Incredibile quanto sia a volte “cattivo” questo sport, considerando la sua partita clamorosa (26p – 6r – 7a) e il suo europeo stratosferico (19.8 punti di media, 3° della competizione).

Lo spagnolo è riuscito a trascinare la sua squadra al secondo posto del girone, nonostante la sconfitta contro gli azzurri. Gasol inoltre è il miglior marcatore della competizione con 21,6 punti ad allacciata di scarpe.A proposito di leggende, come non ricordare il record di Tony Parker, diventato il miglior marcatore ogni epoca degli Europei. Potete approfondire nell’articolo “THIS IS FOR FRANCE” precedentemente postato sul sito, cliccando qui.

Parlando ancora di individualità come non citare lo straordinario europeo che sta giocando il nostro Danilo Gallinari.

Presente in praticamente ogni tipo di graduatoria individuale: 2° nella classifica dei punti realizzati (21,0), 1° in falli subiti (8,2) e tiri liberi realizzati (8,8), 2° per percentuale dal campo (64,3%) e addirittura 9° in classifica per rimbalzi presi (7,4 a sera). E’ lui l’anima ed il leader della nostra nazionale, e grazie a lui siamo arrivati alla seconda fase nonostante un inizio in salita contro Turchia e Islanda.

Ragnar

L’Islanda appunto, una nazionale che è riuscita a lasciare il segno nel cuore di tutti gli appassionati di basket pur essendo l’unica squadra a non vincere nemmeno una partita. Capitata nel girone sbalgiato forse, ma comunque senza molte chance di arrivare alla seconda fase, gli islandesi si sono fatti notare per spirito di squadra e agonismo, ma anche per essere una compagine tignosa e con un grado di “miticità” tale da entrare nei ricordi positivi di questo europeo. Basti pensare al loro (unico) lungo Ragnar che ha giocato per 5 minuti in tutta la competizione, nonostante nella squadra ci siano solo 3 persone che raggiungono i 2metri di altezza. Compreso lui. Oppure all’ucraino naturalizzato Pavel Ermolinskij, che gestisce una macelleria nel centro di Reykjavík.

 

 

Anche le partite sono state epiche. Non possiamo non ricordare quella con la Spagna, dove gli azzurri hanno compiuto una delle più belle imprese della storia dell’Italia nell’europeo. Privi di Datome e con un Belinelli a mezzo servizio, con una grande prova di squadra e trascinati dal solito Gallinari e da un Belinelli da 7/9 da 3, abbiamo battuto gli iberici dominando una partita dove i pronostici ci erano avversi.

Ma una grandissima storia proviene dal gruppo A, dove la Bosnia vince la sua unica partita dell’europeo battendo con una straordinaria rimonta Israele, prossimo avversario degli azzurri.

 Sotto di 16, i bosniaci riacciuffano Israele, mettono la tripla del pareggio sulla sirena dell’ultimo periodo per mandare la partita all’overtime e all’overtime stesso segnano il canestro della definitiva vittoria sulla sirena. Epico.

Tanto ancora ci aspetta a Lille, sperando che gli azzurri possano arrivare più in fondo possibile nella manifestazione!!!

 

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Ingegnere

Ingegnere, emigrato, fondatore, giocatore. Ha imparato prima a stoppare che ad usare i congiuntivi a scuola.

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