THEY PAID VERY WELL – SHAQ CONFESSA I COMPENSI RICEVUTI AL COLLEGE

THEY PAID VERY WELL – SHAQ CONFESSA I COMPENSI RICEVUTI AL COLLEGE

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Il vaso di pandora è stato scoperchiato. Shaquille O’Neal ha sparato una verità grossa, scomoda, magari risaputa, ma mai sbattuta in faccia in questo modo al mondo dello sport.

Shaq ha appena dichiarato quello che in Blue Chips -Basta Vincere, celebre film degli anni ’90- faceva recitando con lo pseudonimo di Neon Bodeaux, ossia prendere compensi per giocare nella sua squadra di college: LSU.

shaquille-oneal-lsuPiccolo problema. Le regole del college sono tassativamente rigide per gli atleti sul divieto assoluto di ricevere qualsiasi tipo di compenso, merce, regalia o qualsiasi cosa sia riconducibile ad un “dono” in cambio delle prestazioni sportive. Dalle automobili ai fiori, daille maglie alle case, a meno che non sia autorizzata dalla NCAA.

An extra benefit is any special arrangement by an institutional employee or a representative of the institution’s athletic interests (including fans) to provide a student-athlete or the student-athlete’s relative or friend a benefit not expressly authorized by the NCAA legislation.

Il principio dovrebbe essere quello di garantire una scelta del college da parte del ragazzo, funzionale alla sua istruzione, senza doppi fini.

La NCAA e le leghe minori combattono fermamente questa battaglia, ma il dubbio c’era, c’è e rimarrà sempre sulla questione compensi per i giovani non professionisti. Lo stesso Lebron James è stato squalificato nella high school per un presunto utilizzo di materiale sportivo indotto da qualche sponsor. Lebron fu squalificato per qualche partita. È difficile convivere con un elefante nell’armadio di queste dimensioni.

La dichiarazione di Neon Bod….. ehm, scusate, Shaq…. era inerente al periodo collegiale che ha trascorso alla Louisiana State University, dichiarando:

“Yes, they paid very well. Statute of limitations is up. I can talk about it…That’s right baby, LSU.”

O’Neal ha giocato dal 1989 al 1992 per i Tigers, diventando 2 volte all-american e vincendo nel ’91 il premio “Adolph Rupp Trophy” come miglior giocatore collegiale dell’anno. Inserito nella all-of-fame della LSU, nel 2011 l’università ha dedicato una statua in bronzo in suo onore. Nei tre anni a LSU ha viaggiato alla media di 21,6 punti e 13,5 rimbalzi di media, prima di dichiararsi eleggibile al draft del 1992.

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A ruota libera, le sue dichiarazioni coinvolgono il figlio in un suo possibile trasferimento alla Louisiana State:

 “You can probably get a house, you can get 2 cars. I’ll set it up for you. I know some people down there.”

Shaq aveva messo “sulla mappa” LSU, conosciuta all’epoca quasi esclusivamente per il programma di football. Adesso Louisiana State torna a far parlare di e, non necessariamente nel modo ideale….

Per chi volesse approfondire, ecco il regolamento:

Secondo il giornale “LA Today News” Shaw ha concluso con uno scagionante “It’s a Joke”…

Quanti gli credono?

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Ingegnere, emigrato, fondatore, giocatore. Ha imparato prima a stoppare che ad usare i congiuntivi a scuola.

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  1. […] Chissà quest’ultimo con che umore presenzierebbe alla cerimonia dopo le dichiarazioni rilasciate da Shaq in merito ai compensi ricevuti al college (clicca per legge…). […]

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