RIP DARRYL

RIP DARRYL

postato in: History, NBA, News, Stories | 0

Una notizia veramente triste scuote il mondo della pallacanestro: Darryl‪ Dawkins, aka “Chocolate Thunder” è morto all’età di 58 anni, stroncato da un infarto.

Scelto da Philadelphia alla chiamata num° 5, ha giocato ai 76ers per 7 anni, accanto alla leggenda Julius “Doctor J” Erving. Successivamente sposa la causa dei Nets, ma gli infortuni non lo aiutano. Gli ultimi anni prova con Utah e Detroit, dove nell’89, l’anno dei “bad boys”, vince il titolo con i Pistons.

Nel ’79 Dawkins sfascia 2 tabelloni in un mese dopo altrettante violente schiacciate. La NBA “corre ai ripari”, assumendo che “breaking a backboard was an offense” e che il colpevole sarà punito con una multa e una sospensione.

Ma se la NBA cambia le regole a causa sua, la sua popolarità è alle stelle. I soprannomi fioccano e sono di una bellezza disarmante: “The Chocolate-Thunder-Flying”, “Robinzine-Crying”, “Teeth-Shaking”, “Glass-Breaking”, “Rump-Roasting”, “Bun-Toasting”, “Wham-Bam”, “Glass-Breaker-I-Am-Jam”, inoltre “the Rim Wrecker”, “the Go-Rilla”, “the Look Out Below”, “the In-Your-Face Disgrace”, “the Cover Your Head”, “the Yo-Mama”, “the Spine-Chiller Supreme” e “the Greyhound Special”.

 

I soprannomi avevano riscosso così tanto successo che i Sixers avevano una colonna a parte con i suoi nicknames autoproclamati: “Sir Slam”, “Dr. Dunkenstein” e “Chocolate Thunder”.

Conclude la carriera in Italia: prima a Torino, poi all’Olimpia Milano, per chiudere infine a Forlì.

La vita di Dawkins è sicuramente da raccontare, e lo fa lui stesso nella sua autobiografia “Chocolate Thunder: The Uncensored Life and Times of Darryl Dawkins” . Nel libro racconta le sue storie dentro e fuori i campi della NBA, gli episodi subìti di razzismo, il rapporto con Julius Erving, la droga, i party e le donne.

Già, le donne… un rapporto non facile, specie con le sue mogli. Nell’87, poco prima del divorzio dalla sua prima moglie, lei si toglie la vita mentre Darryl è in trasferta. Si sposerà altre due volte ed avrà 3 figli, più un’altra figlia (affetta da sindrome di down) da una relazione con un’altra donna.

Uno dei più elettrizzanti e potenti giocatori della storia del gioco, l’uomo che portava a casa i ferri… rest in peace big man.

Segui Massimo Mele:

Ingegnere

Ingegnere, emigrato, fondatore, giocatore. Ha imparato prima a stoppare che ad usare i congiuntivi a scuola.

Ultimi messaggi

Commenta l'articolo