PIEDI A TERRA

PIEDI A TERRA

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Il Dr Jeckill forse era meno incasinato di noi. E della percezione che si ha di questa nazionale. Ieri è stata fatta un’impresa, siamo d’accordo. Ma perchè parliamo di “impresa” secondo voi?

Come talento individuale non siamo così lontani dagli iberici (ad eccezion fatta di Gasol che a 35 anni è ancora due spanne sopra tutti). E’ vero, si è fatto male il nostro capitano Datome, ma mai come quest’anno abbiamo una panchina lunga ed ancora da esplorare completamente. Belinelli ieri è stato considerato un fenomeno e quello che ci ha trascinato alla vittoria… anche se nel primo quarto era lo stesso Beli “da pugni” visto nelle prime due uscite.

L’impresa sta nel fatto di aver battuto una squadra che esprime un basket a tratti celestiale, che non sbaglia una lettura, che sfrutta sempre i miss-match ed il contropiede, ma che soprattutto è un gruppo rodato ed unito che ha vinto tutto il possibile nell’ultima decade.

 

Noi non siamo i brocchi che hanno perso contro la Turchia e faticato contro l’Islanda, ne siamo dei fenomeni perché abbiamo battuto la Spagna ieri. Siamo una squadra che gioca a tratti, e difende male; ma abbiamo un potenziale devastante, tale da poter segnare 105 punti ad una delle favorite di questa competizione. E la massima espressione di questo potenziale è arrivata nel momento in cui siamo stati una Squadra, con la “s” maiuscola. Quando abbiamo messo il cuore oltre l’organizzazione, quando abbiamo lottato su ogni pallone invece di cercare la soluzione personale e salvare il mondo da soli.

L’importante è vedere quella grinta e quella cattiveria che nelle prime due uscite è mancata. L?importante sono i 7 assist di Belinelli più delle 7 triple. L’importante è non adagiarsi dopo questa vittoria e dopo le copertine di giornale (gazzetta a parte) che celebravano l’Italbasket. L’importante è rimanere lucidi ed essere consapevoli che si può fare, che ne abbiamo il potenziale.

L’importante è rimanere “piedi a terra”, che come ha dimostrato Beli, non sbagliamo mai…

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Ingegnere

Ingegnere, emigrato, fondatore, giocatore. Ha imparato prima a stoppare che ad usare i congiuntivi a scuola.

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