NBA ROOKIES: RANKING PRESTAGIONALE

NBA ROOKIES: RANKING PRESTAGIONALE

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Apriamo la nostra rubrica “Got Milk” col primo ranking prestagionale dei rookies NBA. Le valutazioni, per adesso, tengono conto della scelta al draft, delle partite di Summer League, del quantitativo probabile di minuti che i giocatori avranno a disposizione nei rispettivi team d’appartenenza, e dall’immediatezza dell’impatto previsto nella Lega. Non è quindi un ranking basato sul potenziale di lungo termine. Il ranking verrà costantemente aggiornato con cadenza mensile, fino a delineare il nostro candidato per il premio di rookie of the year. I giocatori possono tranquillamente (anzi, di sicuro succederà) entrare e uscire dalla classifica, eventualità che di volta in volta segnaleremo.


1) Jahlil Okafor (Sixers)
Scelta al draft n.3 assoluta, aveva cominciato la stagione di college da n.1 del ranking universitario. L’esplosione di Towns Jr e le esigenze dei Lakers l’hanno fatto scivolare tra le mani dei Sixers, che non hanno esitato a prenderlo pur avendo già Noel e l’infortunato Embiid (il quale salterà anche questa stagione per intero a causa della frMichigan State v Dukeattura al piede destro). Durante la Summer League si è già dimostrato la prima opzione offensiva della squadra. In una NBA che è sempre più impegnata a cercare tiratori perimetrali, Okafor è un gioiello che si muove nei pressi del canestro con l’agilità di un ballerino e le mani di un pianista. Sarà il centro titolare dei Sixers in una coppia di lunghi con Noel tecnicamente ben assortita, ma che tatticamente potrebbe risentire delle moderne spaziature NBA. Conquisterà il rookie dell’anno se saprà migliorare l’aspetto difensivo del suo gioco. In proiezione, un all star. Ma rammentiamo che Al Jefferson, la sua attuale controfigura NBA, non vi ha mai preso parte. Non sarà mai Duncan, ma può migliorare le gesta di Big Al.


2) Stanley Johnson (Pistons)Stanley-Johnson-Workout-850x467
Preso dai Pistons a sorpresa prima di Justise Winslow, ha recitato una parte da protagonista assoluto nella SL dei Pistons.

Un animale in difesa, in attacco è ancora da registrare. Può aspirare ad una carriera da all star se saprà migliorare il tiro da fuori, diventando, alla Artest, un’ala piccola 3&D di livello assoluto.

 


 

3) Myles Turner (Pacers)

La scelta dei Pacers è stata basata interamente sul potenziale. turner Il prodotto di Texas ha fallito al College, ma in SL è esploso come giocatore fra i più dominanti.

Tiri dalla media, rimbalzi, stoppate e un motore inesauribile capace di coprire l’intera area NBA sia in attacco che in difesa. La cessione di Hibbert e il mancato rinnovo di West liberano spazio sotto canestro.

Turner si profila come qualcosa di più di un lungo floor spacer. Il talento è lì da vedere, la consistenza ad alti livelli è ancora lontana.


4) Karl Anthony Towns Jr (Timberwolves)
Prima scelta assoluta, l’erede di Garnett ai Tim’Wolves potrebbe faticare non poco a ritagliarsi da subito uno spazio importante con la franchigia del Coach e Presidente Flip Saunders (a proposito, in bocca al lupo per la sua difficile e serissima battaglia contro il linfoma di Hodgkin, malattia infame che però sembra aver scoperto in tempo). towns

Stella dei Wildcats al college, non ha pagato più di tanto l’inopinata uscita di scena contro Wisconsin alle final four. Se Okafor è uscito dal college da campione, Towns ha lasciato gli studi con la promessa, mantenuta, di essere il n.1 al draft. Riuscirà a finire la stagione come rookie dell’anno? Ho i miei dubbi, ma il futuro è suo.


5) Emmanuel Mudiay (Nuggets)
Dopo aver rifiutato la borsa di studio offertagli da Coach Brown per giocare ad SMU, il play congolese è volato in Cina laddove ha lasciato intravedere tutto il suo enorme potenziale.mudiay Fisicamente un fenomeno, ha nel tiro dalla lunga distanza il suo difetto principale. Ricorda un giocatore a metà fra Wall e Westbrook. Difficile dire se sarà in grado di ripercorrere le orme degli
Illustri giocatori ai quali si ispira, ma la cessione di Lawson ai Rockets ha aperto una voragine nel ruolo di play sulle montagne del Colorado. La starting pg dei Nuggets sarà lui ed ha tutto il tempo di crescere e mettere minuti nelle gambe, nonché esperienza nel ruolo, delicato, di floor general.


6) Nemanja Bjelica (Timberwolves)bjelica
Stiamo parlando dell’MVP dell’ultima Eurolega con la maglia del Fenerbache, e dell’attuale dominatore di Eurobasket con la nazionale serba di Coach Djordjevic.

Il reparto lunghi dei Tim’Wolves è piuttosto trafficato, ma con questo biglietto da visita Bjelica potrà ritagliarsi uno spazio simile a quello di Mirotic ai Bulls nella passata stagione.


7) Mario Hezonja (Magic)
hezonjaPotenzialmente il giocatore più forte scelto al draft. Non partirà titolare nei giovanissimi Magic di Oladipo, ma con un buon europeo potrebbe presentarsi ad Orlando con la faccia di chi reclama spazio fin da subito.

Ha letteralmente folgorato tutti in SL, ora non gli resta che traslare il suo gioco nella NBA.


8) Frank Kaminsky (Hornets)
Si è laureato a Wisconsin sfiorando il titolo collegiale, perso solo in finale contro Duke, e uscendo con diversi premi di giocatore dell’anno.frank-kaminsky

Agli Hornets potrebbe trovare spazio dalla panchina sfruttando il suo illimitato range di tiro da lungo tattico.

È il più “NBA ready” della compagnia, ma è probabilmente molto vicino all’apice del suo potenziale. Può affinare il proprio gioco con l’esperienza, ma non sappiamo quanti minuti avrà a disposizione.


9) D’Angelo Russell (Lakers)

russellKupchak ha passato su Okafor alla due, preferendo valorizzare il reparto guardie col miglior prospetto in circolazione.
Ad Ohio State ha fatto girare parecchie teste, ma in SL ha steccato, e non di poco.

Potenziale da all star, il play mancino rappresenta il futuro dei Lakers. Sul presente, vista la stagione da rookie di Clarkson e il canto del cigno di Kobe, avrei qualche dubbio.


10) Trey Lyles (Jazz)

La frontline dei Jazz appare piuttosto intasata. Rudy Gobert,il gigante francese, sarà il centro titolare, nonchè candidato n.1 a difensore dell’anno, dovesse la franchigia dello Utah giocare una stagione importante come tutti si aspettano. lylesIn ala grande partirà Derrick Favors, sempre più leader della squadra insieme a Hayward. Lo spot di cambio in ala dovrebbe però essere coperto dal prodotto di Kentucky. Lyles assicurerà instant offense ad una panchina priva per infortunio della guardia australiana Dante Exum (out per la stagione per la rottura del crociato), e si profila come un mismatch sia in ala grande, dove può battere molti atleti dal palleggio, sia in ala piccola, dove può sfruttare il fisico e le sue abilità spalle a canestro per tirare in testa a giocatori più bassi.


Menzioni speciali

Solo questione di tempo prima che Kristaps Porzingis dei Knicks entri in questa classifica. kristaps-porzingisAnche perchè, se ciò non accadesse, qualche testa importante nella Grande Mela potrebbe saltare.

Justise Winslow partirà come riserva di Luol Deng negli interessantissimi Heat versione 2015-16. Il prodotto di Duke potrebbe diventare un giorno un all star, ma al momento, nonostante un torneo NCAA in cui ha dominato a tratti,appare un po’ indietro in quanto ad arsenale offensivo. Ha comunque la stoffa del vincente come ampiamente dimostrato vincendo il titolo a Duke insieme a Okafor e Tyus Jones.

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Cantastorie, guardia di porta che neanche i Ghostbusters. Barba fiera. Se non la sa una cosa lui, semplicemente non esiste.

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