NBA POWER RANKINGS: ATLANTIC DIVISION

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Cominciamo la nostra rubrica Power Rankings delle squadre NBA, partendo dalla Eastern Conference, e più precisamente da una delle division più deboli dell’intera Lega: la Atlantic.
Nella scorsa stagione furono tre le squadre a qualificarsi per i playoff. Raptors, Celtics e Nets. La prima con la testa di serie n.3,frutto della vittoria divisionale. Le altre due rispettivamente settima e ottava. Vale la pena notare due aspetti: in primo luogo, da questa stagione, la vittoria divisionale non garantisce più nè la testa di serie nè la qualificazione ai playoff. In secondo luogo, tutte e tre le squadre persero al primo turno, con i Raptors spazzati via dai Wizards, i Celtics dai Cavs, e i Nets che diedero filo da torcere più del previsto alla n.1 Hawks.
Chi di loro potrebbe riuscire a qualificarsi ai playoff anche quest’anno? Probabilmente solo i Raptors hanno le percentuali dalla loro parte. In più, Sixers e Knicks completano la division con maggiori possibilità di dare fastidio rispetto allo scorso anno, ma comunque con misere chance di qualificarsi ai playoff. L’unica sorpresa potrebbe essere rappresentata da una ritrovata consapevolezza di Melo e compagni, che hanno comunque messo in piedi un quitetto rispettabile e hanno scelto il misterioso europeo Porzingis al draft. Celtics in crescita, ma non troppo, con un mercato estivo sotto tono. I Nets hanno perso Williams ma contano di ricompattare il gruppo attorno ai grandi vecchi.
Vediamole quindi una per una, con i possibili starting five.
Si noti che, ad ogni squadra, corrisponderà un rating da 1 a 5, a seconda delle chance di qualificarsi ai playoff, di lottare per passare uno o più turni, o di competere per il titolo.


Toronto Raptors 15/16
Toronto Raptors 15/16

Toronto Raptors     Ranking 4-5

Spero vivamente per loro che trovino il modo di mettere a posto quella difesa colabrodo con DeMarre Carroll in ala. Brutta perdita per gli Hawks il ragazzo coi dreadlocks. A rinfoltire il reparto delle forward, l’acquisto di Bennett, canadese, rilasciato dai Tim‘Wolves dopo un lungo tiro e molla. L’ex prima scelta assoluta è alla sua terza franchigia NBA, e si è presentato con il n.15 del suo idolo Vince Carter. I Raptors volevano dei canadesi per ricostruire un legame identitario con la città. Non hanno preso il più bravo, ma di certo il più motivato a riscattarsi dopo due stagioni anonime. Arrivato dagli Spurs, l’altro canadese Joseph si ritaglierà uno spazio discreto come cambio delle guardie.
Il quin
tetto sarà composto dal lituano Valanciunas come centro. Reduce da un ottimo europeo, perso solo in finale contro la Spa
gna, il buon Vala è chiamato a mostrare ulteriori progressi rispetto alle scorse annate. Ala grande dovrebbe partire l’argentino Scola, altro giocatore che ha portato la sua Seleccion a Rio 2016 con un ottimo Torneo Sudamericano, perso in finale contro la sorpresa Venezuela, che aveva eliminato proprio il Canada spedendolo al preolimpico. Ala piccola DeMarre Carroll, preso da Atlanta. Guardia Demar (sembra lo stesso nome di Carroll, ma è scritto diversamente, valli a capire che si inventano all’anagrafe) DeRozan. Point guard Kyle Lowry, vera stella della squadra.

Depth Chart 2015/16
PGSGSFPFC
Kyle LowryDeMar DeRozanDeMarre CarrollLuis ScolaJonas Valanciunas
Cory JosephTerrence RossJames JohnsonAnthony BennettBismack Biyombo
Shannon ScottDelon WrightBruno CabocloPatrick PattersonLucas Nogueira

Boston Celtics 15/16
Boston Celtics 15/16

Boston Celtics      Ranking 3-5

Manca un leader, manca una superstar, ma se hanno centrato i playoff lo scorso anno, non è detto che non possano ripetersi. Coach Stevens è un predestinato. Thomas garantisce punti e rendimento. Sotto canestro sono corti, ma non sarà facile affrontarli con i nuovi acquisti David Lee, separatosi dai Warriors, e Amir Johnson, ex Raptors. Lo sweep subito dai Cavs al primo turno degli scorsi playoff è meno netto di quanto lo score finale lasci intendere. Al draft hanno preso uno shooter, RJ Hunter da Georgia State, per intenderci quello che fece cadere il padre allenatore dalla sedia con un buzzer beater al Torneo NCAA. E un altro play, Rozier da Louisville.
Il quintetto dovrebbe presentare quantomeno uno fra David Lee e Amir Johnson, che si contenderanno lo spot di ala grande. Centro l’ottimo, ma sempre infortunato, Sullinger, con Olynyk alternativa. Lo spot di ala piccola è un mistero. Probabile che, in un quintetto piccolo, la spunti Evan Turner, con a guardia Avery Bradley e Isaiah Thomas. Reclama spazio anche Marcus Smart, guardia difensiva che potrebbe rappresentare la guida della second unit.

Depth Chart 2015/16
PGSGSFPFC
Isaiah ThomasAvery BradleyEvan TurnerAmir JohnsonJared Sullinger
Marcus SmartR.J. HunterJae CrowderDavid LeeKelly Olynyk
Terry RozierJames YoungJonas JerebkoPerry JonesTyler Zeller

Philadelphia 76ers 15/16

Philadelphia 76ers     Ranking 1-5

Frontcourt affollato nonostante l’ennesimo infortunio season ending di Embiid. Okafor sarà la stella, ma è solo un rookie. Backcourt tutto da inventare. Il futuro è dalla loro, ma quando? Thank you for tanking, potremmo dire, parafrasando un simpatico film (Thank you for smoking ndr).
Quintetto muscolare ed atletico, ma con poco tiro da tre, a meno che Covington e Stauskas non diventino le macchine da piaz
zato che in molti si aspettavano arrivati dal College. Il canadese ex Woilverines, dopo l’anno da rookie a Sacramento in cui non ha praticamente mai visto il campo, dovrà dimostrare che le percentuali di Michigan non erano solo frutto del sistema e della distanza collegiale.
Si parte col doble pivote Noel-Okafor. Ala piccola Covington quando si tratta di spaziare il campo con Stauskas guardia. In alternativa il buon Robert può trasferirsi a guardia e lasciar spazio al più difensivo Jerami Grant in ala. Play titolare uno fra Canaan e, se dovesse riprendersi dalla rottura del crociato che chiuse anzitempo la sua scorsa stagione, Tony Wroten.

Depth Chart 15/16

PGSGSFPFC
Tony WrotenJerami GrantRobert CovingtonJahlil OkaforNerlens Noel
Isaiah CanaanNik StauskasFurkan AldemirCarl LandryJoel Embiid
Kendall MarshallJordan McRaeJaKarr SampsonRichaun Holmes

New York Knicks 15/16

New York Knicks    Ranking 2-5

Per adesso li troviamo in fondo alla griglia di partenza insieme ai Sixers. ma hanno tutt’altro spessore rispetto allo scorso anno. Non tankeranno, ma bisogna verificare a metà stagione dove sono. Se ci sono margini per i playoff, potrebbero dare fastidio a molti fino ad aprile. Phil Jackson ha anche annunciato che sarà più presente nelle questioni tecniche. In pratica Derek Fisher dovrà darsi una mossa, il Maestro Zen ha già garantito per lui alla prima, fallimentare stagione. Non saranno ammessi ulteriori passi falsi. Quintetto rivoluzionato con diversi acquisti di spessore in free agency. Melo Anthony sarà la stella dopo una stagione condizionata dagli infortuni, e ha già lasciato intendere che un altro anno senza playoff è fuori discussione. Difficile, però. Centro sarà Robin Lopez, che ha deciso di raggiungere il fratello gemello Brook a New York, con la sostanziale differenza che il derby lo giocheranno contro. Melo può occupare entrambi gli spot di ala, più probabile quindi vederlo da 4 tattico nei quintetti senza Porzingis. Agirà invece da ala piccola quando è in campo col lettone. Nel primo caso in ala piccola c’è Derrick Williams. Guardia Arron Afflalo. Point guard titolare, almeno inizialmente, lo spagnolo Calderon. All’usato sicuro farà concorrenza il nuovo che avanza, ovvero il secondo anno Galloway. Possibile alto minutaggio anche per il rookie, non giovanissimo visti i 24 anni, Jerian Grant. Nipote del grande Horace (e fratello di Jerami che gioca nei Sixers), Grant conta di ritagliarsi il suo spazio dopo una grande stagione da senior a Notre Dame.

Depth Chart 15/16
PGSGSFPFC
Jose CalderonArron AfflaloDerrick WilliamsCarmelo AnthonyRobin Lopez
Langston GallowaySasha VujacicThanasis AntetokounmpoKyle O'QuinnKristaps Porzingis
Jerian GrantWesley SaundersLance ThomasCleanthony EarlyLou Amundson

Brooklyn Nets 15/16

Brooklyn Nets    Ranking 2-5

Diciamolo subito: ripetere i playoff sarà durissima. Perdere D-Will potrebbe non essere la cattiva notizia di cui tutti parlano. Ma un roster a cui manca il ricambio generazionale adeguato avrà sì esperienza, ma anche grosse difficoltà a programmare una stagione vincente.
Centro titolare, fresco di rinnovo multimilionario e stella, fragile, della squadra, è Brook Lopez. Ormai uomo franchigia insieme all’eterno ma ricco incompiuto Joe Johnson, sempre sul piede di partenza, ma che nessuno vorrebbe visto il contrattone che si porta in dote. JJ occuperà lo spot di ala piccola, con il croato al secondo anno Bojan Bogdanovic che dovrebbe partire a guardia e Jarrett Jack a condurre le danze in posizione di play, più scoring che passing. Ala grande Thaddeus Young, reduce da una buona seconda parte di stagione dopo lo scambio con Garnett. Dal draft è arrivato Rondae Hollis-Jefferson: l’ex Arizona potrà insidiare lo spot di guardia-ala grazie alle sue capacità difensive, ma per guadagnarsi minuti importanti dovrà dimostrare rapidi progressi nella metà campo offensiva. Nel deserto della panchina dei Nets, consigliamo comunque di tenerlo d’occhio. Così come potrebbe rilanciarsi il nostro Andrea Bargnani, preso dai NYK in estate, sperando che possa continuare sulla falsa riga di quanto fatto nelle ultime partite dell’ultimo Europeo.

Depth Chart 15/16

PGSGSFPFC
Jarrett JackBojan BogdanovicJoe JohnsonThaddeus YoungBrook Lopez
Shane LarkinSergey KarasevRondae Hollis-JeffersonThomas RobinsonAndrea Bargnani
Donald SloanWayne EllingtonDahntay JonesChris McCullough

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Cantastorie, guardia di porta che neanche i Ghostbusters. Barba fiera. Se non la sa una cosa lui, semplicemente non esiste.

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